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Quando il successo inizia a pesare: il libro più personale che abbia mai scritto

Quando il successo inizia a pesare: il libro più personale che abbia mai scritto

Ci sono libri che nascono da un’idea.

Altri da una competenza.

Altri ancora da una domanda che, per anni, continua a bussare alla porta della tua coscienza fino a quando non trovi il coraggio di affrontarla.

Quando il successo inizia a pesare nasce così.

Nasce da una domanda che mi accompagna da tempo e che, probabilmente, riguarda molte più persone di quanto immaginiamo.

Cosa succede quando ottieni ciò che hai desiderato per una vita intera?

Per molti anni la mia esistenza è stata guidata dalla costruzione.

Costruire associazioni.
Costruire progetti.
Costruire imprese.
Costruire opportunità.
Costruire relazioni.
Costruire sogni.

Ho sempre avuto una naturale inclinazione a immaginare ciò che ancora non esisteva e a chiedermi come renderlo possibile.

In fondo, tutta la mia storia personale e professionale è stata questo.

Un continuo tentativo di trasformare idee in realtà.

Alcune volte ci sono riuscito.

Altre volte ho fallito.

Molte altre volte ho dovuto ricominciare da capo.

Eppure, guardandomi indietro, mi accorgo che il punto non è mai stato il successo.

Almeno non nel modo in cui normalmente viene raccontato.

La grande illusione del “quando”

Per anni ho pensato che esistesse un momento preciso in cui tutto avrebbe finalmente trovato un senso.

Quando il progetto sarebbe stato approvato.

Quando l’associazione sarebbe cresciuta.

Quando l’azienda avrebbe raggiunto determinati risultati.

Quando sarei diventato economicamente più stabile.

Quando avrei ottenuto quel riconoscimento.

Quando.

Sempre quando.

Come se la felicità fosse nascosta da qualche parte nel futuro.

Come se bastasse raggiungere il prossimo traguardo per sentirsi finalmente completi.

Con il tempo ho scoperto che la vita funziona diversamente.

I traguardi arrivano.

Le soddisfazioni arrivano.

Anche i risultati arrivano.

Ma le domande restano.

E a volte diventano persino più profonde.

Il successo e il suo peso invisibile

Viviamo in un’epoca che celebra il successo.

Lo fotografiamo.

Lo condividiamo.

Lo raccontiamo.

Lo inseguiamo.

Molto più raramente raccontiamo ciò che accade dopo.

Le responsabilità che aumentano.

Le persone che iniziano a contare su di te.

La paura di sbagliare.

La pressione di dover essere sempre all’altezza.

Il senso di colpa per il tempo che non riesci a dedicare a chi ami.

Le aspettative degli altri.

E soprattutto quelle che imponi a te stesso.

Nel tempo ho imparato che ogni conquista porta con sé anche un peso.

Un peso che non è necessariamente negativo.

Spesso è il prezzo naturale della crescita.

Ma resta comunque un peso.

E ignorarlo non lo fa scomparire.

Il libro che non avrei pensato di scrivere

Per molti anni ho scritto progetti.

Migliaia di pagine.

Proposte.

Analisi.

Piani strategici.

Documenti istituzionali.

Ma non avevo mai scritto qualcosa che parlasse davvero di me.

Forse perché raccontare un progetto è più semplice che raccontare sé stessi.

Un progetto può essere corretto.

Migliorato.

Riscritto.

Una storia personale no.

Rimane inevitabilmente imperfetta.

Come la vita.

Quando ho iniziato a lavorare a questo libro non volevo scrivere una biografia.

Non volevo scrivere un manuale.

Non volevo scrivere un libro motivazionale.

Volevo semplicemente raccontare alcune verità che avevo imparato lungo il cammino.

Verità che spesso non trovano spazio nelle conferenze, nei social network o nei racconti professionali.

La paternità cambia tutto

Se c’è un evento che ha cambiato radicalmente il mio modo di guardare il successo, quello è stato diventare padre.

Prima di allora misuravo molte cose in termini di risultati.

Dopo la nascita di mia figlia ho iniziato a misurarle in termini di presenza.

Tempo.

Attenzione.

Amore.

Ho capito che esistono momenti che non torneranno più.

Che alcune occasioni perse non possono essere recuperate.

Che il successo professionale può essere straordinario, ma non può sostituire una relazione.

Non può sostituire uno sguardo.

Non può sostituire una carezza.

Non può sostituire il tempo.

E forse è proprio lì che è iniziata una delle riflessioni più profonde raccontate nel libro.

Un libro sul successo? Non proprio

Molti mi chiedono se questo sia un libro sul successo.

La risposta è no.

O almeno non soltanto.

È un libro sul significato che attribuiamo al successo.

Sul rapporto tra ambizione e felicità.

Tra carriera e relazioni.

Tra costruzione e presenza.

Tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che viviamo davvero.

È un libro che parla di fragilità tanto quanto parla di risultati.

Di errori tanto quanto di vittorie.

Di cadute tanto quanto di ripartenze.

Perché la vita vera contiene tutto questo.

E credo che oggi abbiamo bisogno di storie autentiche più che di storie perfette.

Perché ho deciso di pubblicarlo

Ho deciso di pubblicare questo libro perché sentivo il bisogno di condividere una riflessione che va oltre la mia esperienza personale.

Viviamo in una società che ci chiede continuamente di correre.

Di fare di più.

Di ottenere di più.

Di diventare di più.

Forse ogni tanto abbiamo bisogno anche di fermarci.

Di guardarci dentro.

Di chiederci se la direzione che stiamo seguendo è davvero quella che desideriamo.

Di capire chi stiamo diventando mentre inseguiamo i nostri obiettivi.

Questa è la domanda che accompagna ogni pagina del libro.

Ed è forse la stessa domanda che, in modi diversi, accompagna la vita di ciascuno di noi.

Una storia che adesso non appartiene più soltanto a me

Scrivere questo libro è stato un viaggio.

Pubblicarlo significa fare un passo ulteriore.

Significa lasciare che una storia personale incontri le storie degli altri.

Perché da questo momento in poi Quando il successo inizia a pesare non appartiene più soltanto a me.

Apparterrà a ogni lettore che vi ritroverà una domanda.

Un ricordo.

Una ferita.

Una speranza.

O semplicemente una parte di sé.

E forse è proprio questa la magia dei libri.

Nascono da una sola vita.

Ma riescono a parlare a molte.


Quando il successo inizia a pesare
di Mattia Di Tommaso

Prefazione di Dario Nardella

📖 Prossimamente disponibile in libreria e online.

Norme e principi dei finanziamenti europei

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Tutte le operazioni riguardanti i fondi dell’UE sono disciplinate dalle norme di gestione finanziaria dell’Unione descritte nel regolamento finanziario dell’UE e in altri programmi di finanziamento. Questo capitolo ne illustra alcune.

Cofinanziamento e relazioni

La maggior parte dei progetti finanziati dall’UE sono cofinanziati dalla Commissione e dai beneficiari. In questo modo si garantisce che i fondi dell’UE siano distribuiti in funzione delle esigenze. I beneficiari sono responsabili degli aspetti operativi e finanziari di un progetto.

CORSO FONDI EUROPEI EUROPROGETTAZIONE

Le sovvenzioni vengono versate integralmente quando i beneficiari dimostrano chiaramente che il progetto è stato completato con successo. In molti casi i beneficiari sono tenuti a giustificare come sono stati spesi i fondi. Sono disponibili orientamenti e regolamenti sulla presentazione dei costi ammissibili.

Chi li gestisce?

Sebbene la responsabilità ultima di garantire che i fondi provenienti dal bilancio dell’UE siano spesi correttamente incomba alla Commissione europea, circa l’80% dei finanziamenti dell’UE è gestito a livello nazionale.

Gestione dei fondi dell’UE

Trasparenza e parità di trattamento

I principi di trasparenza e di parità di trattamento valgono per tutti i richiedenti, che si tratti di domande di sovvenzioni gestite dalla Commissione europea o da un’autorità di gestione, oppure di gare d’appalto.

La trasparenza garantisce che le opportunità di finanziamento dell’UE siano accessibili a tutti. Gli inviti a presentare proposte e i bandi di gara sono pubblicati sul sito web della Commissione europea e nel supplemento alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Le informazioni sui beneficiari dei finanziamenti UE sono pubbliche. I nomi dei beneficiari, lo scopo e la destinazione dei fondi gestiti dalla Commissione europea e gli importi ricevuti vengono pubblicati ogni anno sul sito Sistema di trasparenza finanziaria (STF).

Nel caso dei fondi gestiti dai paesi dell’UE, i nomi delle organizzazioni beneficiarie possono essere pubblicati anche su siti web nazionali. Questo vale anche per i fondi erogati nell’ambito della politica agricola comune, della politica marittima e della pesca, e per i fondi strutturali e di investimento.

Assunzione di responsabilità

La Commissione europea è responsabile in ultima istanza di garantire che i fondi UE siano spesi correttamente. Il Parlamento europeo approva il bilancio dell’UE e le sue modalità di esecuzione da parte della Commissione europea, secondo una procedura nota come “discarico del bilancio“. Le relazioni annuali di attività e le dichiarazioni di affidabilità sono prodotte dai servizi della Commissione europea come documenti per la rendicontazione. Siccome però oltre l’80% dei fondi è gestito dai paesi dell’UE, questi ultimi dispongono di sistemi propri di controllo interno. Ciascun paese è inoltre tenuto a presentare la propria contabilità, una dichiarazione di gestione, una sintesi delle revisioni contabili e ad effettuare verifiche per garantire l’assunzione di responsabilità.

Controllo

La Commissione ha introdotto strumenti di controllo per monitorare la spesa nell’UE. Il sistema di individuazione precoce e di esclusione, ad esempio, è uno degli strumenti utilizzati dalla Commissione per la prevenzione delle frodi e della corruzione. La sua banca dati contiene informazioni su persone fisiche e giuridiche condannate per frode, corruzione o partecipazione ad attività criminali. Questo strumento permette all’UE di escludere tali persone e organizzazioni, di rilevare precocemente le frodi e di imporre sanzioni se necessario.

 

Scopri come imparare a scrivere un progetto europeo.

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master europrogettazione

Fondi Europei: Una risorsa incredibile per scrivere un progetto europeo.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Ciao

Per chi non mi conosce sono Mattia Di Tommaso fondatore di Idea Europa e della Scuola di europrogettazione: il luogo dove sia in aula che virtualmente insegniamo a scrivere i progetti europei.

 

In questo articolo vi parlo della piattaforma di disseminazione dei risultati Erasmus Plus cioè la piattaforma creata dalla Commissione Europea dove vengono elencati e presentati tutti i progetti che sono stati vinti e realizzati nell’ambito della programmazione Erasmus Plus quindi nell’arco degli ultimi 7 anni.

 

Perché è molto molto importante consultare e visitare questa piattaforma pubblica sul sito della commissione europea durante la fase di preparazione e scrittura di un progetto europeo ?

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Per diversi motivi:

 

Il primo per vedere se la vostra idea che avete in cantiere e che avete iniziato ad elaborare è stata già realizzata da altri e magari in modo migliore. In quel caso la vostra idea progettuale non solo perde di innovatività ma gli si prospetta un’opportunità davanti: fare magari una versione migliore di quel progetto.

 

Verificare questo è molto facile perché questa piattaforma consente la ricerca per filtri e quindi basterà inserire qualche parola chiave del vostro progetto affinché questa piattaforma escluda tutti gli altri e vi faccia vedere soltanto i risultati in linea con i vostri criteri di ricerca .

 

Cosa trovate per ogni progetto? ovviamente il titolo, l’importo erogato, una descrizione sintetica del progetto, il cosiddetto summary, che tra l’altro è lo stesso è inserito nella domanda di presentazione. Quindi fate attenzione quando scrivete il progetto perché in caso di esito positivo e di approvazione sarà quella la parte che verrà resa pubblica all’interno di questa piattaforma ovviamente in inglese.

 

Un’altra cosa importante che troverete sono i dati dell’ente capofila che ha scritto, promosso e coordinato questo progetto e anche l’elenco, se ci sono, dei partner che hanno fatto parte a questo progetto. Trovate ovviamente nome cognome paese di provenienza e sito web o addirittura le mail di contatto del capofila.

fondi europei corso onlineConsultare questa piattaforma, quindi,  non solo ti dà solo la possibilità di vedere se sul tema della vostra idea è già stato fatto qualcosa in passato ma anche capire da chi e da come è stata realizzata.

 

Utile anche per selezionare potenziali partner perché ovviamente se sto facendo un progetto ad esempio sul bullismo e sono anche alla ricerca di partner e il fatto di trovare su questa piattaforma altri soggetti europei che in passato hanno realizzato dei progetti sullo stesso tema mostrando quindi anche una certa sensibilità e conoscenza sicuramente possono essere degli ottimi potenziali da contattare perché probabilmente posso portare in dote al vostro progetto quell’esperienza, quella conoscenza e quell’know how utile sia in fase di scrittura, ma ancora di più in quase di realizzazione.

 

E quando il formulario ufficiale chiederà come è stata costruita la partnership voi potete direte che consultando questa piattaforma avete trovato questo partner ideale che ha già fatto un progetto simile e che ovviamente offrirà a tutto il resto della partnership e quindi all’economia del progetto quel contributo di esperienza molto importante anche nell’ottima della produzione di risultati finali.

 

Consultare questa piattaforma può essere anche fonte di ispirazione di nuove idee. Infatti non c’è cosa migliore che visionando altri progetti che sono stati approvati e realizzati si possa prendere spunto oppure semplicemente prendere l’ispirazione verso una vostra idea ancora all’origine.

 

Ovviamente se i progetti che andiamo a consultare sono già terminati troveremo disponibili anche i risultati prodotti. Consultarli è essenziale anche per capire la forma e la sostanza di tali output.

 

Infine questa piattaforma assolve anche ad una funzione di trasparenza e pubblicità. Si trovano infatti tutti i progetti approvati, con l’indicazione dell’ente capofila, dell’importo erogato, degli eventuali partner e della call di riferimento dello specifico programma comunitario.

 

Ecco, per tutti questi motivi, la fase di scrittura e preparazione dell’idea progettuale da inviare alla Commissione Europea, non può prescindere, secondo me, dalla consultazione di questa piattaforma.

 

Ne sono estremamente convinto che all’interno dei miei corsi ne approfondisco e ne parlo tantissimo. Nella versione online del corso troverete anche un tutorial pratico su come consultarla.

Troverete qualche video interessante anche sul mio canale youtube.

Se ti interessa partecipare ai miei corsi di formazione per imparare a scrivere un progetto europeo, presentare la tua idea alla Commissione Europea e sperare di ottenere un finanziamento europeo ti lascio il link dei corsi attualmente disponibili.

 

Scopri i corsi online sui fondi europei [Clicca qui]

A presto,

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BREXIT – Il Regno Unito interrompe la partecipazione a Erasmus

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A seguito dell’accordo sulla Brexit raggiunto lo scorso 24 dicembre, il governo britannico ha deciso di interrompere la partecipazione del Regno Unito al programma Erasmus.
Ricordiamo, tuttavia, che sulla base dell’art. 138 dell’Accordo di Recesso entrato in vigore il 1° febbraio 2020 il Regno Unito è pienamente eleggibile a partecipare e ricevere finanziamenti nell’ambito degli attuali programmi della UE afferenti alla programmazione 2014-2020, compreso Erasmus+ ed il Corpo Europeo di Solidarietàfino al completamento di tali programmi.
Leggi l’articolo con le note della Commissione europea
Segnaliamo che per gli studenti e lo staff in partenza per il Regno Unito dopo il 1 gennaio 2021 potranno applicarsi le nuove regole di immigrazione previste dal governo britannico.

Per maggiori informazioni e dettagli, invitiamo a consultare il sito dell’Agenzia nazionale Erasmus+ britannica nella sezione dedicata al “transition period” che si concluderà questo 31 dicembre, con informazioni utili in tema di visti e coperture sanitarie

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Bilancio dell’UE: la Commissione europea accoglie con favore l’adozione del bilancio a lungo termine dell’UE per il 2021-2027

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La Commissione europea accoglie con favore la decisione del Consiglio di adottare il prossimo bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027, che costituisce la fase finale del processo di adozione. Con questa decisione sono state soddisfatte tutte le condizioni affinché il prossimo quadro finanziario pluriennale entri in vigore il 1º gennaio 2021. Nei prossimi 7 anni vengono così messi a disposizione dei beneficiati dei finanziamenti dell’UE 1 074 miliardi di € (a prezzi 2018).

17-12-2020

La Commissione europea accoglie con favore la decisione del Consiglio di adottare il prossimo bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027, che costituisce la fase finale del processo di adozione. Con questa decisione sono state soddisfatte tutte le condizioni affinché il prossimo quadro finanziario pluriennale entri in vigore il 1º gennaio 2021. Nei prossimi 7 anni vengono così messi a disposizione dei beneficiati dei finanziamenti dell’UE 1 074 miliardi di € (a prezzi 2018).

 

Allo stesso tempo proseguono i lavori per completare NextGenerationEU, lo strumento temporaneo per la ripresa istituito per alimentare la ripresa dell’Europa dalla crisi COVID-19. Una volta adottato, il pacchetto da 1 800 miliardi di € (a prezzi 2018) sarà il più grande mai finanziato dal bilancio dell’UE.

Con le risorse di NextGenerationEU e del bilancio a lungo termine, l’UE sosterrà i cittadini, le imprese e le regioni più colpite dalla crisi del coronavirus. Il pacchetto fornirà un importante contributo alla ricostruzione di un’Europa post-COVID-19 più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future.

La Commissione europea potrà iniziare a impegnare i fondi a titolo del prossimo bilancio a lungo termine già a partire dal 1º gennaio 2021, in seguito all’adozione della pertinente legislazione settoriale e del bilancio annuale per il 2021 da parte del Parlamento europeo e del Consiglio. Maggiori informazioni sono disponibili nel comunicato stampaCerca le traduzioni disponibili del link precedente e nelle domande e risposteCerca le traduzioni disponibili del link precedente.

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